1982

Come può un tipo come Banana Joe, permettere a un losco individuo e alla sua banda di impiantare un bananificio, aprire un casinò e avviare un processo di colonizzazione del piccolo villaggio di Amantido? Il forzuto e analfabeta Joe, dopo gli intoppi burocratici, il servizio militare forzato e il carcere, salva il villaggio e i suoi abitanti. Una commedia ambientalista con un grande Bud Spencer.

Banana Joe

“La raccolta delle banane la facciamo noi!” In un villaggio del Sudamerica, Amantido, il forzutissimo Banana Joe commercia in banane e non ha nessuna intenzione di farsi portare via l’unica ricchezza locale per gli abitanti. Ma un potente boss mafioso colombiano, Torsillo, intende impiantare un’industria di frutta, aprire un casinò per fregare ‘i selvaggi’ e avviare il processo di colonizzazione di Amantido. Joe è completamente sprovveduto, ingenuo ed analfabeta, non conosce l’uso dei soldi e le regole della società moderna. In città subito si scontra con problemi burocratici per lui incomprensibili: la licenza per il trasporto delle banane sul fiume, l’autorizzazione per la vendita all’ingrosso, il permesso di lavoro. Non sa il suo cognome, la data di nascita e non ha mai posseduto un documento personale. Inizia così una delle scene più divertenti del film, il pellegrinaggio burocratico: prima in arcivescovado, poi al ministero allo sportello 2 per il certificato di nascita (dove è richiesto il documento di identità) e allo sportello 16 per la carta d’identità (che non si può ottenere senza il certificato di nascita). Alla fine, scopre che l’unico modo per avere un documento e ottenere la licenza per vendere banane, è fare il servizio militare. Concluso più o meno anche quello, torna al ministero e lì viene arrestato per un lungo elenco di reati: diserzione, sobillazione di tumulto, offesa a pubblico ufficiale, violazione di domicilio e resistenza alla forza pubblica. Tutto sembra perduto ma in prigione avviene la svolta: incontra Manuel, un piccolo imbroglione napoletano con cui aveva già avuto a che fare, che riesce a fargli ottenere la licenza per il commercio. Magicamente ogni cosa si sistema: evade di prigione, torna con Manuel ad Amantido, distrugge a suon di martellate il nuovo casinò e all’arrivo della Polizia ottiene l’amnistia dal Presidente e l’arresto del mafioso Torsillo.

Data di uscita:

1982