1998

Chi è Armando Feroci? Condannato a morte in un paese arabo, viene ricordato dai famigliari e conoscenti intervistati dai media. Emerge il ritratto di un coatto, vanesio e seduttore, evoluzione del personaggio di Ivano in Viaggi di nozze. Imbroglione dalle personalità molteplici, è capace di scappare con la moglie cieca del fratello così come di candidarsi a sindaco di Roma. Elogio del trasformismo.

Gallo cedrone

I giornali e telegiornali di tutto il mondo parlano della condanna a morte di Armando Feroci, partito come volontario della Croce Rossa in un paese arabo. Ma cosa è successo? Chi è Armando Feroci? Gli episodi della vita “dell’unico gallo che si sveglia a mezzogiorno” vengono raccontati ai giornalisti dall’ex moglie, dalla figlia, dagli amici, dal fratello e sua moglie. Emerge il ritratto di un vitellone quarantenne, vanesio e coatto, che rimorchia le donne per strada, fanatico di moto e di Elvis Presley, di cui sostiene essere il figlio naturale. Sposato e separato, ha una figlia che lo ricorda come un uomo pieno di vita desideroso di restare sempre giovane, come un pischello, un ragazzino. Armando ha anche un fratello dentista al quale porta via Martina, la moglie non vedente desiderosa di avventura, insieme a dei soldi per il viaggio, soldi che pretende anche da una zia suora di clausura. Seguono una gara di streap-tease per casalinghe a cui partecipa Martina sperando di vincere il primo premio in denaro e un grave incidente in cui Armando viene investito dalla stessa Martina desiderosa di provare, nonostante la cecità, a guidare l’auto. Si ritrova quindi in ospedale in coma ma con l’aiuto di Egle, fervente religiosa, si riprende e accetta di partire per i paesi arabi con la Croce Rossa. Si ritorna dunque alla scena iniziale del film con Feroci in carcere che grazie alla diplomazia italiana viene liberato ma solo allora si scopre, con disonore, che era stato arrestato per molestie ad una donna araba. Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Uscito dai guai, tempo dopo lo vediamo tenere un comizio: si candida per le imminenti elezioni a sindaco di Roma. Elogio del trasformismo, la commedia di Verdone e i suoi personaggi divertono. Si ride ma si ride amaro.

Data di uscita:

1998