1994

Il mondo della disabilità visto da Verdone che mischia dramma sentimentale e commedia. L’imprevedibile conversione di Gepy Fuxas da cinico conduttore televisivo che ‘svende i dolori della gente come fosse al supermercato’ a uomo sensibile, innamorato di una polemica ragazza paraplegica. Vincitore di 2 David di Donatello, per la regia a Verdone e migliore attrice ad Asia Argento, un film delicato.

Perdiamoci di vista

Gepy Fuxas , cinico e superficiale, conduce la trasmissione televisiva Terrazza Italiana, in cui presenta una serie di casi umani per fare ascolti. Durante un’intervista in studio finge di interessarsi ai problemi degli handicappati, ma ben presto vira sulle questioni private e dolorose dell'ospite servendosi di fotografie sottratte con l’inganno. Ma Arianna, una giovane seduta su una sedia a rotelle tra il pubblico, interviene polemica e lo smaschera. La situazione precipita, e dopo una serie di gaffe e frasi infelici il famoso Fuxas viene licenziato. Abbandonato al suo destino, Gepy incontra per caso la ragazza e nuovamente si scontra con lei ma, nonostante le polemiche, Arianna lo invita a cena per scusarsi di tutti i guai che gli ha procurato. Tra alti e bassi i due iniziano a frequentarsi anche se le incomprensioni e le differenze non mancano. Contemporaneamente Fuxas, in cerca di lavoro, deve decidere se accettare l’offerta di Antonazzi, una vecchia gloria della televisione riciclatosi nella piccola rete locale Televerità. La proposta è quella di condurre la trasmissione Galline da combattimento, un talk show squallido e volgare in cui tre attori litigano fingendo di essere personaggi reali. Nonostante la proposta sia economicamente molto allettante Gepy si scopre cambiato. Non è più interessato a fare televisione spazzatura quanto invece a frequentare Arianna ed entrare a far parte della sua vita. Il tredicesimo film di Verdone regista è una commedia insolita che affronta in modo piacevole un tema delicato. Brava la giovane Asia Argento che interpreta Arianna e strepitoso Aldo Maccione nel ruolo del volgare impresario televisivo.

Data di uscita:

1994