1992

Quarto e ultimo film sul tema della fuga di Salvatores che dirige il trio Abatantuono-Bisio-Golino in una commedia surreale che si tinge di giallo. Testimone di un omicidio, Mario Tozzi fugge a Puerto Escondido per scappare da chi lo vuole eliminare. In Messico si unisce a una coppia di italiani che lo trascinano in un mare di guai, con sorprendente finale. Premiato con 2 Nastri d’argento.

Puerto Escondido

Quarto e ultimo film di Salvatores dedicato al tema della fuga, tratto dall’omonimo romanzo di Pino Cacucci e ispirato alle vicende del veronese Claudio Conti. Mario Tozzi è un vicedirettore di banca, testimone involontario di un omicidio compiuto da un ispettore di polizia, Alfredo Viola. Per metterlo a tacere il commissario tenta di eliminarlo ma, riuscendo miracolosamente a salvarsi, Mario decide di fuggire a Puerto Escondido. Giunto in Messico, dove non conosce la lingua, si trova subito in difficoltà economica perché perde la sua carta di credito ed è costretto a vendere il Rolex per avere contanti. Presto subisce il furto dei soldi da Alex, un girovago italiano conosciuto in un bar. Dopo averlo scoperto e aver chiarito l’incidente, ne diventa amico e si trasferisce nella capanna sulla spiaggia che Alex condivide con la sua fidanzata italiana Anita. Mario si unisce alla coppia che vive alla giornata e tenta facili guadagni scommettendo sui combattimenti dei galli, spacciando droghe leggere e rivendendo oggetti comprati negli Stati Uniti. Un giorno in un ristorante si trova faccia a faccia con l’ispettore Viola giunto a Puerto Escondido per dargli la caccia, ma il poliziotto non è più lo stesso: ha conosciuto una donna del luogo ed ha completamente cambiato vita. Riconoscente verso Mario, decide di aiutare lui ed Anita a far evadere Alex finito in carcere dopo una rapina ai danni di un ricco capitalista. Da quel momento, arrivati a un punto di non ritorno, le loro vite cambieranno per sempre. Quale sarà il prezzo da pagare?

Data di uscita:

1992