2014

Commedia di Genovese scritta con Pieraccioni. Nel cast, l’ottimo Giallini, Gassman e Foglietta. Francesco è uno psicanalista, padre di tre figlie sentimentalmente sfortunate. Sara è delusa dall'amore omosessuale e cerca rifugi etero; la romantica Marta si innamora di uomini complicati; Emma ha 18 anni e una relazione con Alessandro, sposato e coetaneo del padre. La psicoterapia basterà?

Tutta colpa di Freud

Il settimo film di Genovese è una commedia corale sul tema dell’amore, nella sua varietà di forme e punti di vista: quello femminile delle tre sorelle, donne e figlie e quello maschile del padre, dell’uomo e del professionista. Francesco è uno psicoterapeuta cinquantenne. Emma, Marta e Sara, sono le tre figlie di cui si è occupato da solo dopo la separazione. Sono molto diverse sia per età che per carattere ma tutte e tre smarrite nelle loro questioni di cuore. Sara ha trent'anni e si è trasferita a New York per seguire un amore omosessuale ma depressa per l'ennesima delusione, rimette in discussione la propria identità sessuale, torna a casa e su passi etero. Marta è la figlia sognatrice, ha una piccola libreria in centro dove conosce e si innamora di scrittori affascinanti che non la ricambiano o di ragazzi complicati come Fabio, sordomuto e ladruncolo. Emma, la minore delle sorelle, è una diciottenne alle prese con la maturità e vive una relazione con Alessandro, un uomo di trent’anni più vecchio e per di più sposato. Poi c’è Claudia, la moglie di Alessandro, che per ironia della sorte è la donna di cui Francesco, il papà delle ragazze, si è segretamente infatuato, riscoprendo emozioni assopite da tempo. In questo intreccio di vite, Francesco fa i conti con il desiderio di essere un "padre giusto" e quello di non trascurarsi come uomo. Non gli servirà la psicanalisi per scegliere quale strada seguire: quella che conduce al bene delle figlie.

Data di uscita:

2014